(ASI) Nel documentarmi per scrivere questo articolo ho scoperto che la pronuncia corretta del cognome di di Alexander Alekhine, è Alyokhina. Campione del mondo di scacchi dal 1927 quando conquistò il titolo a Buenos Aires contro Josè Raul Capablanca fino al giorno della sua morte il 25 marzo 1946 nell’albergo all’Estoril (Portogallo). Alechine è stato considerato uno dei campioni di scacchi con le più elevate capacità combinative, le sue combinazioni destavano ammirazione, stupore e fascino perché sembravano spuntare dal nulla. Figlio di un’agiata famiglia russa, nacque a Mosca l’ 1 novembre del 1892, imparò a giocare a scacchi all’età di 7-8 anni dal fratello maggiore Alexej, ma non mostrò subito una particolare attitudine nel gioco.

 La famiglia Alekhine al gran completo Alexej e Alexander sulla destra, stanno forse studiando una posizione di scacchi?

La famiglia Alekhine al gran completo

Alexej e Alexander sulla destra, stanno forse studiando una posizione di scacchi?

 

L’evento che accese in lui la fiamma della passione per gli scacchi fu una simultanea alla cieca su 22 scacchiere tenuta dal talento nordamericano Pillsbury a Mosca nel 1901. Nella sua carriera straordinaria, una volta raggiunta la statura del campione, Alexander volle ripetere questa performance e tenne una simultanea alla cieca su 25 scacchiere. Ciò mise in risalto un’altra delle sue capacità fuori del comune, ovvero la memoria prodigiosa di cui era dotato; egli era in grado di ricordare a memoria tutte le partite di scacchi giocate nei più importanti tornei dell’epoca.

Nella sua formazione scacchistica ebbe molta importanza il gioco per corrispondenza che praticò assiduamente dal 1902 al 1904, ciò contribuì a sviluppare la profondità del suo pensiero strategico; il gioco per corrispondenza era nei fatti una scelta obbligata perché ai giovani era vietato frequentare i circoli. In Alekhine era ampio “ l’approccio filosofico “ al gioco degli scacchi, cioè la capacità di intuire le verità posizionali più nascoste e le innumerevoli astuzie legate agli aspetti psicologici. A questo proposito mi piace riportare alcuni suoi consigli pratici relativi all’aspetto psicologico del gioco degli scacchi, che è sempre difficile sostanziare :

C’è una caratteristica precisa, che insieme ad altre determina la forza di uno scacchista : è il limite invalicabile che deve isolare il giocatore dall’ambiente esterno. Lasciate pure che l’atmosfera della sala da gioco intorno a voi ristagni noiosa, che un vostro vicino vi disturbi o che l’avversario sia preda dell’eccitazione. Tutto questo non deve riguardarvi. Avete il dovere di “creare” e ciò presuppone autocontrollo e freddezza: dovete separarvi da tutto ciò che non è la scacchiera davanti a voi” .

Un’altra qualità psicologica che dovrebbe far parte del bagaglio di uno scacchista è quella di saper superare gli effetti negativi di una sconfitta .

A tal proposito Alekhine diceva . “ In un lungo torneo non si dovrebbe essere dispiaciuti tanto per la sconfitta in sé, quanto per la depressione che la accompagna.” A riprova di ciò vi è il fatto che Alekhine non solo non si demoralizzava , ma il giorno dopo giocava addirittura meglio. Molti dei premi di bellezza che Alexander vinse, lo furono per partite giocate il giorno successivo ad alcune sue sconfitte.

 Alekhine2

 A sinistra Alekhine adolescente di fronte ad un altro grande dello scacchismo russo Piotr Romanovsky

 

Un’ altra delle qualità di Alekhine era “ l’universalità “ del suo gioco, era praticamente in grado di giocare di tutto , da 1.d4 a 1.e4 a 1.c4 a 1.Cf3 ecc; Infine il suo contributo alla teoria delle aperture una delle quali l’eponima apertura Alekhine : 1.e4 Cf6! da lui ideata e “ipermoderna” perché contrariamente ai dettami degli scacchi classici, permette al bianco di occupare il centro della scacchiera con i pedoni, mentre il nero in fase di apertura perde dei tempi. Tuttavia i pedoni attirati nel campo avversario potranno poi diventare obiettivo di attacco per il conduttore dei pezzi neri.

 

Il film giallo

Nel ricostruire sulla scacchiera la partita che segue sembra di assistere alle sequenze di un film giallo, fotogramma dopo fotogramma, mossa dopo massa, forse si riesce a intuire chi sarà l’assassino e chi la vittima. Entrambi i giocatori conducono la sfida in modo pericoloso, sono disposti a rischiare molto pur di far soccombere l’avversario, fino al sacrificio estremo delle rispettive Regine.

La condotta audace e ricca di complicazioni da ambo le parti farebbe pensare ad una conclusione che ci faccia stare con il fiato sospeso, con una combinazione brillante; ma come nella migliore tradizione dei film gialli il finale è imprevedibile ed inaspettato.

 

[Event "Hastings Six Masters"]

[Date "1922.07.20"] [EventRounds "10"]

[ [White "Bogoljubow, Efim"]   [Black "Alekhine, Alexander"]

[Result "0-1"] [ECO "A90"]

[Annotator "Alexander Alekhine"]

 

 

1. d4 f5

" Una difesa rischiosa, che avevo adottato molto sporadicamente, ma in questa partita dovevo giocare per vincere se volevo garantirmi il primo premio "

2. c4 Cf6 3. g3 e6 4. Ag2 Ab4+ 5. Ad2 Axd2+ 6. Cxd2 Cc6 7. Cgf3 O-O

8. O-O d6 9. Db3 ?!

" Dopo 10. d5!, Ca5; 11. Dc3, c5; 12.Cg5 +/= " (Kasparov)

9...., Rh8 10. Dc3 e5 11. e3 a5 12. b3 De8 13. a3 Dh5 ! 14. h4

" Una buona mossa difensiva, che dà al Cf3 una nuova casa d'appoggio. "

14....,Cg4 15. Cg5 Ad7 16. f3 Cf6 17. f4 e4 18. Tfd1 ?!

" Per difendere il pedone g3 con 20.Cf1 in caso di 18.....Dg4;   19. Rh2, Ch5; ma giocando prima 18. d5! il bianco avrebbe impedito all'avversario di consolidare il centro, il che gli avrebbe

offerto maggiori possibilità di difendersi "

18...., h6 19. Ch3 d5 20. Cf1 Ce7 21. a4 Cc6 22. Td2 Cb4 23. Ah1 De8!

" Una mossa fortissima che dà al nero un ulteriore vantaggio: il controllo della casa d5 in caso di c:d5, l'apertura di una linea sull'ala di Donna dopo 14. c5, b5; oppure come in partita il guadagno di un pedone "

24. Tg2 dxc4 25. bxc4 Axa4 26. Cf2 Ad7 27. Cd2 b5 28.Cd1 Cd3 29. Txa5

" Non è migliore 29. c:b5, A:b5; 30. Ta5, Cd5; 31 Da3, T:a5; 32. D:a5, Dc6; "

29...,b4 30. Txa8 bxc3 31. Txe8

 

AlekhineS1


 

31.....,c2!!

" La punta della combinazione! Il bianco non può impedire al pedone di promuovere "

32. Txf8+ Rh7

" La torre bianca può essere fiera di se stessa: si è pappata la Donna ed entrambe le torri nemiche, ma il modesto pedoncino in b7 le ha rovinato la festa. "(Kasparov)}

33. Cf2 c1=D+ 34. Cf1 Ce1!

" Con la minaccia di Cf3 # "

35. Th2 Dxc4

" Una nuova minaccia di matto in poche mosse con 36.....,Ab5. Il bianco è costretto a sacrificare la qualità”

36. Tb8 Ab5 37. Txb5 Dxb5 38.g4 Cf3+ 39. Axf3 exf3 40. gxf5

 

AlekhineS2

 

X

40....,De2 !!

“ Una mossa da manuale: il bianco è in zugzwang e qualsiasi mossa faccia, lo conduce alla sconfitta “ (Kasparov)

41. d5 Rg8 42.h5 Rh7 43. e4 Cxe4 44. Cxe4 Dxe4 45. d6 cxd6 46. f6 gxf6 47. Td2

 

AlekhineS3



47...., De2 !

“ Una bella conclusione, degna di questa partita elegante “

48. Txe2 fxe2 49. Rf2 exf1=D+ 50. Rxf1 Rg7 51. Rf2 Rf7 52. Re3 Re6 53. Re4 d5+ 0-1y

La potenza combinativa

Alekhine aveva un’alta opinione di se stesso,delle proprie capacità.

Diceva che se un avversario avesse voluto sconfiggerlo, lo avrebbe dovuto fare tre volte nella stessa partita: una prima volta nella fase di apertura, una seconda nel medio gioco ed infine gli doveva essere superiore anche nel finale di partita.

Nelle due miniature che seguono gli avversari di Alekhine vengono travolti già nella fase di apertura dalla preparazione teorica e dalla possente forza combinativa,del campione russo. Esse rivelano inoltre la novità importante nella conduzione del gioco introdotta da Alexander, dai tempi di Stheinitz, in cui vengono coniugati alla perfezione gli aspetti strategici e tattici della posizione. Alekhine dava importanza agli aspetti dinamici della posizione; questi concetti staranno alla base dello stile di gioco di Bronstein, di Tal e di Kasparov.

[Site "Bania Luka"]

[Date "1931.??.??"]

[Round "?"]

[White "Alekhine, Alexander"]   [Black "Vasic"]

[Result "1-0"]

[ECO "C15"]

[Annotator "Cuppone,Fiorinto"]

1. e4 e6 2. d4 d5 3. Cc3 Ab4 4. Ad3 Axc3+ 5. bxc3 h6 6. Aa3 Cd7 7. De2 dxe4 8.

Axe4 Cgf6 9. Ad3 b6 ??

" Il seguito corretto era 9.....,c5   10. d:c5, Da5; 11. Ab4, Dc7 4   12. Cf3, C:c5   13. 00, b6 +/= "

Il bianco muove e matta in due mosse!!

AlekhineS4



10. Qxe6+ fxe6 11. Bg6# 1-0

[Event "Cologne Germania"]

[Date "1911.??.??"]

[White "Alekhine, Alexander"] [Black "Tenner, Oscar"]

[Result "1-0"]   [ECO "C30"]

[Annotator "Cuppone,Fiorinto"]

1. e4 e5 2. f4 Ac5 3. Cf3 d6 4. Cc3 Cf6 5. Ac4 Cc6 6. d3 Ag4 7. Ca4 exf4 8.

Cxc5 dxc5 9. Axf4 Ch5?

" 9.....,00 10. 00 era più indicata "

10. Ae3 Ce5 ??

" Dava qualche chance in più 10.....,De7   11. Dd2, A:f3   12. g:f3, 000 "

Ora parte l’esplosione combinativa di Alekhine

AlekhineS5



11. Cxe5 Axd1 12. Axf7+ Re7 13. Axc5+

" A questo punto la partita è chiaramente già persa per il conduttore dei pezzi neri, ma da qui in poi egli sembra lavorare per l'aiuto matto "

13....,Rf6 14. O-O+ Rxe5 15. Tf5# 1-0

De gustibus.....

Bobby Fischer che ha elevato a livelli eccelsi la tecnica del gioco degli scacchi, esaltandone così la logica che essi sottintendono, non aveva una grande considerazione per il gioco di Alekhine. Banalizzando i termini della questione diceva :” il gioco di Alekhine consisteva nel lanciare i pezzi contro il Re avversario per poi dare lo scacco matto. Dei suoi piani ricchi di immaginazione, di idee insolite e mai concepite prima, ben difficilmente chiunque altro se ne sarebbe potuto giovare”. Il giudizio sembra un po’ severo, come Alexander dimostrò, se ve ne fosse stato ancora bisogno, nel match contro Capablanca nel 1927, egli aveva raggiunto un’elevata capacità tecnica nel condurre le partite. In quella che segue vi è l’applicazione coerente dei temi strategici del “possesso della colonna” e “del possesso della traversa” coniugate al tema tattico della “mossa intermedia”. Alekhine aveva una predilezione per risolvere i problemi strategici in modo combinativo, esaltando così la creatività e l’immaginazione che gli scacchi richiedono. Dicendola con i latini che se ne intendevano della qualità delle cose : “ De gustibus non disputandum est “. Ovvero sui gusti non si discute.

[Event "Torneo"]

[Site "Londra"]

[Date "1922.??.??"]

[Round "?"]

[White "Alekhine, Alexander"]   [Black "Yates, Frederick"]

[Result "1-0"]   [ECO "D64"]

[Annotator "Cuppone,Fiorinto"]

 

1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cf3 d5 4. Cc3 Ae7 5. Ag5 O-O 6. e3 Cbd7 7. Tc1 c6 8. Dc2

Te8 9. Ad3 dxc4 10. Axc4 Cd5 11. Ce4 f5 ?

 

" La mossa corretta e che avrebbe dato un leggero vantaggio al nero era 11.....,Da5+ 12.Rf1,f6 13. Ah4 "

 

12.Axe7 Dxe7 13. Ced2 b5 14. Axd5 cxd5 15. O-O a5 16. Cb3 a4 17. Cc5

 

" Questa mossa in pratica forza il cambio delle Regine e conduce il bianco verso un finale superiore, da vincere con una corretta conduzione tecnica del prosieguo "

 

17…,Cxc5 18. Dxc5 Dxc5 19. Txc5 b4 20. Tfc1 Ta6 21. Ce5

 

" Con il cavallo ben piazzato e con le torri che dominano la colonna aperta è facile vincere il

finale " (Maroczy)

 

21....,Teb8 22. f3 b3 23. a3 h6

 

" Era il caso di provare ad alleggerire la posizione con 23.....,Tc8   24. Cd7, T:c5   25. T:c5 "

 

24. Rf2 Rh7 25. h4 Tf8 26. Rg3 Tfb8 27. Tc7 Ab5 28. T1c5 Aa6 29. T5c6 Te8 30. Rf4 Rg8

31. h5 Af1 32. g3 Aa6 33. Tf7 Rh7

 

" é migliore 33....,Rh8 "

 

34. Rcc7 Rg8

 

Muove il bianco e mette a frutto il notevole vantaggio posizionale acquisito.

 AlekhineS6




35.Cd7 Rh8 36. Cf6 Tgf8 37. Txg7 Txf6 38. Te5 1-0

Fiorinto Cuppone – EuroScacchi.com

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