Mark Tajmanov

Intervista

di Fiorinto Cuppone

Se posso pubblicare questo articolo lo devo ad un mio caro amico scacchista il Candidato Maestro Alfonso Castellano che ha conservato per alcuni lustri, quasi fosse una preziosa reliquia, la copia cartacea dell’intervista a Mark Tajmanov che gli avevo inviato nel lontano 1989. La copia digitale in mio possesso era praticamente illeggibile a causa del fatto che era stata redatta con un vecchio programma di videoscrittura.

Il Grande Maestro di scacchi sovietico, entrato nella storia del nobil gioco oltre che per il suo indubbio talento, è infatti l'ideatore dell'interessante variante eponima della difesa Siciliana, anche per essere stato protagonista di un match per la selezione a Candidato al titolo mondiale di scacchi con il leggendario Bobby Fischer, a Vancouver nel 1971.

Tajmanov appartiene alla vecchia scuola, oltre che per l'età anagrafica, anche per il fatto che come seconda lingua conosce il tedesco; iniziò la sua carriera negli anni trenta-quaranta del secolo scorso, e le pubblicazioni scacchistiche di alto livello erano in lingua tedesca perché era stato per lunghi anni campione del mondo E.Lasker.

Venne a Gubbio nell’autunno del 1988 e tenne una simultanea su 20 scacchiere perdendo una sola partita contro l’eugubino Luca Cardinali; in quell’occasione ebbi la possibilità di intervistarlo.

Come ha iniziato la sua carriera scacchistica?

"Per la verità iniziai fin da piccolo ad interessarmi di musica, studiavo pianoforte. Un giorno venni scelto per fare la parte di Beethoven in un film, allora avevo circa nove anni. Per interpretare quel ruolo dovetti studiare per molti mesi il violino, ciò fu per me molto impegnativo. Il film ebbe un notevole successo e mi rese famoso in tutta l'Unione Sovietica e quando a Leningrado, la mia città, inaugurarono il Palazzo dei Pionieri….."

Scusi cos'è il Palazzo dei Pionieri?

" E' una struttura dove i giovani possono praticare gli sport più vari : danza, musica ecc Dunque venni invitato all'inaugurazione ed alla fine delle cerimonie previste, mi venne chiesto in quale sezione del Palazzo dei Pionieri desiderassi iscrivermi, scelsi subito quella degli scacchi".

Maestro, quando ha capito che sarebbe diventato un eccellente giocatore?

"All'età di dodici anni".

Con quali campioni del mondo ha giocato?

"Con tutti tranne i primi quattro e cioè : Steinitz, Lasker, Capablanca e Alechin".

Maestro, ama di più gli scacchi romantici della sua epoca o gli scacchi di oggi, forse troppo analizzati nelle linee di gioco e quindi professionali?

"Senza dubbio gli scacchi di oggi, infatti è ora più facile per uno scacchista di talento intraprendere questa carriera, perché nel mondo degli scacchi girano più soldi e questo lo dobbiamo a Bobby Fischer".

Pronunciando quel nome il volto di Tajmanov si illumina; da parte mia avevo cercato con delicatezza di evitare questo tasto doloroso, ma il Grande Maestro ha forse capito che mi interessava sapere qualcosa di Bobby Fischer.

Cosa ricorda di Bobby Fischer?

"Il mio match con lui, anche se per me ha avuto un esito catastrofico dal punto di vista sportivo, sono orgoglioso di avere avuto l'opportunità di giocare con lui. Le partite di quell'incontro sono tutte di un elevato livello tecnico" .

Com'era il gioco di Fischer?

"Aveva un gioco molto preciso, sembrava una macchina; non mostrava alcun punto debole, né a livello psicologico, né in quello tecnico, era praticamente inattaccabile".

Il volto di Tajmanov appare visibilmente emozionato, ma prosegue nelle sue considerazioni sul campione americano.

"Se contro un Grande Maestro ottengo una posizione vincente, sono sicuro di vincere, contro Fischer non lo si poteva essere fino all'ultima mossa".

Conosce la vera ragione per cui Fischer si è ritirato quando ormai aveva raggiunto l'apice della sua forza di gioco?

"E' stato un vero peccato che si sia ritirato".

Dovendo fare una graduatoria tra Fischer, Karpov e Kasparov chi dei tre metterebbe al primo posto?

"Li metterei tutti e tre al primo posto".

Quali differenze ha notato tra il gioco di Karpov e quello di Kasparov?

"Karpov gioca ad intuito, per cui riesce a trovare la strada giusta in una posizione complessa senza analizzarla molto. Kasparov invece analizza moltissimo la posizione, sta sempre a cercare tra le varianti quella migliore".

Quali altre differenze ci sono tra i due?

"Beh, Karpov è l'uomo dell'era brezneviana e forse è per questo che è stato poco amato; Kasparov appartiene invece all'era Gorbacioviana e questo si riflette anche nella maniera di intendere gli scacchi, per esempio in modo più dinamico nell'attuale campione del mondo". (NdA Kasparov)

Ma torniamo a lei, che posizione occupa attualmente nella graduatoria mondiale?

Il volto del Grande Maestro assume un'espressione sorridente ed ironica.

"Sinceramente non saprei dirtelo, perché questo non mi interessa più, le graduatorie, i punti Elo interessano ai giovani, non i Grandi Maestri vecchi come me".

Bellissima la sua partita con Lutikov, Maestro!

Il volto di Tajmanov si illumina di nuovo, come quando ha parlato di Fischer e con un sorriso smagliante risponde :

"Quella sera andò tutto liscio".

Quanti campionati dell'URSS ha vinto?

"Ho partecipato a ventuno campionati e ne ho vinti due, nella maggior parte di essi ho ottenuto buoni risultati". (Ad oggi ne ha disputati ventitre.NdA)

Ci può raccontare un episodio curioso che le è capitato nella sua lunga carriera?

"Stavo giocando in un torneo a Cuba e tutti noi scacchisti un giorno decidemmo di pranzare insieme, nel pomeriggio avrei dovuto affrontare Stahlberg. Durante il pranzo Stahlberg si bevve sei birre ed una mezza bottiglia di Cognac, della qual cosa sinceramente me ne rallegrai, visto che poi sulla scacchiera non sarebbe giunto in condizioni di lucidità. Ebbene, arrivati nella sala di gioco inizio la partita molto tranquillo, ma nel susseguirsi delle mosse mi accorsi che dopo ogni mia mossa, la situazione per me continuava a peggiorare. Ero molto arrabbiato con me stesso stavo perdendo con un giocatore in evidente stato di ubriachezza. Infine raggiunsi una posizione per me completamente persa, ma volli avere la soddisfazione di dare almeno uno scacco al re avversario, dopo di che avrei abbandonato. Feci la mia mossa rivolgendomi a Stahlberg : Scacco al re!

Stahlberg si mise a pensare poggiando la testa sulle braccia incrociate sul tavolo; al chè lo guardai con stupore perché aveva cinque case giuste dove porre il suo re ed una sola sbagliata. Passano dieci minuti e non muove, un quarto d'ora ed ancora nulla; “ma cosa starà pensando” mi domandavo. Passa un'ora ed ancora non effettua la mossa, dopo un'ora e dieci minuti muove il re nella casa sbagliata e la partita finisce patta. Finita l'euforia dovuta all'alcool era finita anche la forza di Stahlberg"

Le è capitato di giocare a scacchi con grosse personalità del mondo della politica, della scienza?

Proprio in occasione del torneo dell'Avana mi presentarono Fidel Castro e Che Guevara. Fidel giocava benino, ma Ernesto Che Guevara era un bravo scacchista, non so se abbia mai partecipato a tornei di scacchi, ma aveva la forza di gioco pari a quella di un Candidato Maestro".

 

 

Ernesto Che Guevara segue con interesse la partita di Tajmanov alle Olimpiade degli scacchi a Cuba nel 1966

Cosa pensa degli scacchi in Italia?

"Vedo che c'è molto fermento nello scacchismo italiano e questo non potrà che significare un miglioramento per il futuro".

Ritiene che arriverà il giorno in cui un computer batterà un Grande Maestro?

"Quel giorno difficilmente potrà arrivare perché il computer, per quanto possa essere forte, gioca sempre allo stesso modo, mentre un Grande Maestro tiene conto dell'aspetto psicologico nell'affrontare l'avversario". (Kasparov fu il primo campione del mondo di scacchi a perdere con il computer Deep Blue dell’IBM nel 1997; i maligni affermano che fu una sconfitta combinata per soddisfare le esigenze commerciali della ditta americana. NdA)

Maestro, si spieghi meglio.

"Per esempio Botvinnick aveva compilato una scheda per ogni suo probabile avversario; in quella che riguardava Max Euwe aveva annotato che il G.M. olandese preferiva fare mosse lunghe piuttosto che quelle corte. Se aveva la Donna in d1 e poteve portarla in e2 o in h5, nella maggior parte dei casi la portava in h5. Nel giocare con Euwe, Botvinnick sceglieva quelle varianti nelle quali le mosse lunghe portavano l'avversario in posizione inferiore".

Qual è l'ultimo torneo al quale ha partecipato?

"Prima di venire qui a Gubbio ho partecipato al torneo internazionale di Piombino, sono arrivato primo, dietro di me si è classificato il G.M. Garcia Palermo e quindi il M.I Fernando Braga".

Lei è stato un Grande Maestro atipico, perché oltre gli scacchi ha coltivato anche altri interessi, non è stato insomma un monomaniaco del gioco come lo sono la maggior parte dei G.M. attuali.

"Infatti è vero. Ho iniziato come attore, poi mi sono dedicato al pianoforte diventando un buon concertista e questo mi ha dato la possibilità di viaggiare e di conoscere molti paesi, anche in Italia sono stati commercializzati alcuni miei dischi. Per ultimo ho fatto lo scrittore ed il giornalista".

Non è certo un fatto comune occuparsi di cose tra loro così diverse.

"Debbo ritenermi fortunato perché quando gli scacchi mi stancavano, potevo dedicarmi alla musica e viceversa, nella mia vita non ho avuto il tempo di annoiarmi".

La conversazione con Tajmanov è finita. Domani ce lo troveremo davanti alla scacchiera in simultanea; da sottolineare il fatto che non abbia posto alcun limite alla categoria di appartenenza dei suoi avversari , anzi avrebbe gradito la presenza di qualche Maestro.

L’asso di briscola

Nella partita che segue interpretata da Tajmanov in stile romantico è dir poco, le mosse si susseguono l’una all’altra in un crescendo lirico, sembra che in esse non vi sia alcun filo conduttore se non il desiderio di spogliare di ogni difesa il re avversario per poi catturarlo. Per ottenere questo Tajmanov sacrifica molto materiale, ma nell’impeto della battaglia egli si riserva di giocare al momento opportuno l’asso di briscola, rappresentato nell’occasione dalla minaccia della promozione del pedone a2 a Regina. La partita è ricca di errori da una parte e dall’altra, ma ciò non ne diminuisce il suo fascino perché vorremmo che almeno alcune delle nostre assomigliassero un po’ a questa.

 

 

[Event "URS-ch37"] [Site "Moscow"]

[Date "1969.10.11"] [Round "23"]

[White "Lutikov, Anatoly S"] [Black "Taimanov, Mark E"]

[Result "0-1"] [ECO "B48"]

[Annotator "Cuppone Fiorinto"]

1. e4 c5 2. Cf3 Cc6 3. d4 cxd4 4. Cxd4 e6 5. Cc3 Dc7 6. Ae3 a6 7. Ad3 b5 8.Cxc6 Dxc6 9. Ad4 Ab7 10. De2

E' migliore 10.Df3 per dare la casa e2 al cavallo dopo la mossa b4 del nero.

10....,Ce7 11. f4 b4 12. Cb1 Cg6 13. Df2 Ad6!

 

Non si può giocare 14. A:g7, per C:f4; 15. A:h8, C:d3+; 16. c:d3, Dc1+

14. Ae3 O-O 15. Cd2 Tac8 16. h4 Dc7 17. e5 Ac5 18. h5 Axe3 19. Dxe3 Ce7 20. Cc4 Cf5 21. Dd2 Ad5

 

Su 21. A:f5 Tajmanov aveva in programma il sacrificio di qualità 21...., e:f5; 22.Cd6, D:c2; 23 C:c8, T:c8;

22. Ce3 Cxe3 23. Dxe3 Dc5 24. Dg3 h6 25. Th4 Dg1+ 26. Rd2 Dd4 ?

 

Tajmanov cade in una posposizione di mosse che avrebbe potuto costargli molto cara.

Non è il caso di giocare l’allettante

(26....Dxa1?? 27. Tg4 Rh8 28. Txg7 Txc2+ 29. Axc2 Ae4 30. Axe4 Dxb2+ 31. Ac2 Dc3+ 32.Rd1 Dxg3 33. Txg3 con grande vantaggio del bianco)

La mossa corretta era (26... Txc2+!? 27. Axc2 Dd4+ 28. Dd3 Df2+ 29. Rd1 Dg1+ 30. Re2 Dxg2+ 31. Re1 Dg1+)

27. f5 Txc2+ 28. Rxc2 b3+! 29. Rd1 Dg1+

 

Qui il bianco avrebbe potuto pattare con 29. a:b3, A:b3+; 30.Rd2, D:b2+; 31.Re3, D:a1; 32.f6, Dg1+; 33. Rd2, Dd1+ ed il nero avrebbe avuto lo scacco perpetuo.

30. De1 Dxg2 31. Df1?

(31. De3 bxa2 32. f6 Dxb2 33. Dd4 Af3+ 34. Re1 Dg2 35. Tf4 Tb8 36. Txf3 Dxf3 37. Dg1 Tb1+ 38. Axb1 axb1=D+ 39. Txb1 De4+ -/-)

31... Af3+ 32. Re1 Dxb2 33. Tb1 Dxe5+ 34. Rf2 bxa2 35. Te1 Df6 36. Rg3 Ag2 ?

è migliore il seguito (36... Dg5+ 37. Rh3 Ad5 38.Dg1 Dd2 39. Td4 Ag2+ 40. Rg3 e5 41. Txe5 Af1 42. Dxf1 Dc3 43. Te1 Dxd4 44. f6 Rh8)

37. Dg1 exf5 38. Dd4 ? (38. Qf2 !?)

Il nero muove e vince

38... Dg5+ 39. Rh2 Ae4 40. Thxe4 fxe4 41. Dxe4 Dxh5+ 0-1

Il bianco abbandona perchè seguirebbe{42.Rg2,Dg5+; 43.Rh1, Dg6; 44.D.g6,f:g6; 45.Ta1,Tf2; -+}

Tajmanov era obbligato a vincere questa partita per poter accedere all’Interzonale e pertanto era sottoposto ad un’intensa tensione psicologica ed alla fine della sfida gli venne chiesto se questo avesse favorito il processo creativo: “ Penso di sì. In quella serata memorabile avevo un entusiasmo straordinario, una sorta d’ispirazione, d’illuminazione. Da questo stato mi è venuto l’impulsivo scacco con la Donna 29.....Dg1+, con il quale ho condotto il gioco ad un regime quasi non governabile, e poi ho intrapreso sforzi fantastici per avviare questa battaglia irrazionale nella direzione desiderata. Ero proprio in uno stato euforico quando la fantasia lavora al limite delle possibilità e ti senti come se volassi sopra gli avvenimenti”

Aiutate i vostri pezzi..........

Nella partita che segue, la variante Lowenthal della difesa Siciliana, è da ammirare come Tajmanov, pur giocando un impianto chiuso contro l’allora campione del mondo Anatoly Karpov, riesca mossa dopo mossa a migliorare la posizione dei propri pezzi. Il Grande Maestro russo sembra aver applicato la raccomandazione di Josè Raul Capablanca, che in fondo racchiude in sé l’intima essenza del gioco degli scacchi “ aiutate i vostri pezzi ed essi vi aiuteranno a vincere”. Raggiunta una posizione strategicamente vinta, la mossa conclusiva è un colpo brillante da KO.

[Event "October Revolution 60th Anniversary"]

[Site "Leningrad URS"] [Date "1977.06.25"]

[Round "1"]

[White "Anatoly Karpov"] [Black "Mark Taimanov"]

[Result "0-1"]

[ECO "B32"]

[Annotator “Cuppone Fiorinto” ]

1. e4 c5 2. Cf3 Cc6. d4 cxd4 4. Cxd4 a6 5. c4 e5 6. Cb3 Cf6 7. Cc3 Ab4 8. f3

O-O 9. Ae3 d6 10. Tc1 b6 11. Ad3 Ac5 12. Dd2 Ae6 13. Cxc5 bxc5 14. O-O Cd4 15.

Cd5 Cd7 16. f4 Tb8 17. f5

Per il bianco sarebbe stato leggermente migliore il seguito

(17. b3 exf4 18. Txf4 Ce5 19. Axd4 cxd4 20. Ae2 Cc6

21. Tf2 Dd7 22. c5)

17... Axd5 18. cxd5 Db6 19. Tf2 f6 20. Tc4 a5 21. Ta4 Ta8

22. De1 Ta7 23. b3 Tfa8 24. Tb2 Dc7 25. Ad2 ?

 

(25. Tc4 Cb6 26. Tc1 Te8 27. Dd1 Tc8 =)

25... Cb6 26. Txa5 c4 27. Af1 Txa5 28. Axa5 Dc5 29. Axb6 Dxb6 30. Rh1 cxb3

31. axb3 g6 32. fxg6 hxg6 33. b4 Rg7 34. b5 f5 35. exf5 Cxf5 36. Tb3 Dd4 37. b6

Ta1 38. Tb1

 

Il nero vince con una mossa ad effetto, aiutato in ciò dal conduttore dei pezzi bianchi, che avrebbe in ogni caso perso la partita

Cg3+ 39. hxg3 Ta8 0-1 (Si minaccia il matto con Th8)

Se 39. D:g3, T:b1; 40.h4, T:f1 - +

Fiorinto Cuppone

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