ChessUn giovane che inizia a frequentare un circolo di scacchi, indipendentemente dalla sua età, prende a modello i giocatori più forti che lo frequentano, e ciò suscita in lui un sano spirito competitivo e di emulazione. La stessa cosa si è verificata per me quando iniziai a partecipare alle attività del circolo scacchi Augusta Perusia oltre trenta anni fa.

Tra i giocatori più in vista c’era allora il Candidato Maestro Sofocle Arkontakis che era ritenuto tra i migliori conoscitori italiani della tagliente variante del dragone nella difesa siciliana. La rivista ufficiale della Federazione Scacchistica Italiana(l’Italia Scacchistica) pubblicò diversi articoli nei quali si analizzavano alcune sue partite condotte con tale impianto di gioco. Gli scacchisti italiani blasonati erano pochi, si contavano due Grandi maestri ( Monticelli e Mariotti), ed il numero dei Maestri Internazionali poteva essere contenuto nelle dita due mani.

Sofocle era un appassionato scacchista del gioco a blitz ed in una delle estenuanti ed istruttive sfide a cui ci sottoponeva, mi illustrò una variante del dragone ritenuta allora dalla maggior parte dei giocatori “inferiore”, ma che lui praticava con successo ottenendo con essa risultati positivi.

Gli chiesi come potesse ottenere tante vittorie con una variante debole e lui mi rispose : “un impianto ritenuto minore è poco giocato e quindi poco conosciuto ai più, chi lo adotta ha il vantaggio di scoprirne gli aspetti tattici e strategici più profondi, che alla maggior parte degli avversari sfuggono”. Questa considerazione colpì il mio immaginario e mi ripromisi che, se nel mio vagare nel mondo degli scacchi avessi incontrato una variante inferiore e pericolosa, l’avrei senza ombra di dubbio adottata. Tale variante la scovai nella difesa Benoni, e voglio presentarvela:

[Event "On-line"]

[Date "2017.12.15"]

[White "Kuchynka"] [Black "Cuppone, Fiorinto"]

[Result "0-1"]

[Partita amichevole]

1. d4 Cf6

2. c4 c5

3. d5 e6

4. Cc3 exd5

5. cxd5 d6

6. e4 g6

XHGFEDCBAY
1RsNLmKQvL-tR!
2zPPzP-+-zPP"
3-+-+-sN-+#
4+-+P+-+-$
5-+-+Pzp-+%
6+psn-zp-+-&
7p+p+-+pzp'
8tr-vlkwqlsnr(
xhgfedcbay

Il nero ha impostato la difesa Benoni, si tratta di un impianto ipermoderno in cui il conduttore dei pezzi neri è disposto ad avere un pedone arretrato ed indifeso in d6 pur di ottenere una maggioranza di pedoni sull'ala di donna che potrebbe rivelarsi decisiva nel finale di partita. L'ala di donna risulta più lontana al re avversario, la creazione di un pedone libero e la sua conseguente promozione, può condurre alla vittoria.

Nondimeno il nero può riservarsi la possibilità di attaccare sull'ala di re, come avviene in questa variante. Il bianco in compenso ottiene un forte centro di pedoni che può utilizzare come una testa di ariete per forzare le difese dell’avversario. E' evidente che chi adotta questo impianto, sia esso il bianco non opponendosi alla sua realizzazione, sia esso il nero, ha intenzione bellicose e non certo quelle di pareggiare.

7. f4 Ag7

8. Ab5+

A questo punto il mio amico al silicio Fritz ed i libri di teoria delle aperture consigliano come risposta migliore per il nero 8......,Cfd7 in modo che l’alfiere delle case nere in g7 permetta di avere un migliore controllo della casa e5, per poter ricondurre la partita in un ambito posizionale e meno rischioso. Karpov affermava che chi dice A deve poi dire anche B, ovvero bisogna avere il coraggio di seguire la via intrapresa, anche se è più rischiosa.

8…., Cbd7

Oggi, l'altro mio amico digitale Stockfish , mi dà ragione ed anche lui indica questa mossa come variante principale e più promettente. Ora iniziano le danze !!!

9. e5 dxe5

10. fxe5 Ch5

11. e6 Dh4+

12. g3

Questa è la linea principale, l'altra possibilità interessante per il bianco è : 12.Rd2, f:e6; 13.d:e6, 00;    14.e:d7, A:d7; 15.A:d7, Tf2+; 16,Cge2,Td8; 17.Da4+, D:a4; 18.C:a4, T:d7=                                      

12…., Cxg3

13. Cf3?

XHGFEDCBAY
1R+-mKQvL-tR!
2zP-+-+-zPP"
3-snN+-sN-+#
4wq-+-+-+-$
5-+-+PzpL+%
6+p+P+-+-&
7pvlp+n+pzp'
8tr-+k+l+r(
xhgfedcbay

Il mio avversario mette il piede in fallo ritenendo che allontanado la Donna avversaria risolva i suoi problemi. Il seguito corretto qui è : 13.h:g3, D:h1; 14.Ae3, A:c3; 15.b:c3, a6; per impedire in seguito il pericoloso lo scacco di Donna del bianco in a4 16.e:d7,A:d7; 17.Af1

13…, Axc3+!

14. bxc3 De4+

15. Rf2 Cxh1+

16. Dxh1 fxe6

17. dxe6 Dxe6?

Il seguito migliore era 17....., 00; 18.e:d7, A:d7; 19. A:d7, Tad8;

18.Ah6 Dh3 ??

Nel gioco blitz con poco tempo di riflessione capita di commettere questi errori, la mia preoccupazione era di togliere la Donna dall'infilata con 19.Te1, ma era meno rischioso 18.....,Rd8! che mette al sicuro il re con risparmio di un tempo rispetto alla mossa di Donna

19. Te1+??

Qui era molto più forte lo scacco di Donna per riservarsi la possibilità di

giocare poi Tb1.

19…, Rd8

20. Ag5+ Rc7

21. Af4+ Rb6

22. Te6+ {L'errore finale} Dxe6

23. abbandona

Il bianco abbandona pur essendo ancora in vantaggio posizionale; questa variante complicata e pericolosa, associata al fatto di aver sottoposto il mio avversario ad un attacco così violento, gli ha fatto perdere anche la serenità di giudizio.

Pur essendo questa partita costellata di errori da parte di entrambi i contendenti, vi è l’attenuante del poco tempo di riflessione ( 3’+2”) a disposizione, credo sia paradigmatica per quanto riguarda l’adozione di varianti ritenute “inferiori”, tra l’altro per essa il giudizio non è univoco.

Nei pochi tornei a tempo di riflessione lungo a cui partecipo, mi è capitato di giocare due volte questa variante ed ho ottenuto con essa una vittoria ed una patta.

Fiorinto Cuppone


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